-1969 - Note sparse
“Ciò che è rimasto nella mia memoria, come un momento decisivo, è stato quel bambino picchiato da Siché, tanto più forte di lui. E’ stato, mi sembra, il punto di partenza per una battaglia in cui probabilmente sarò perdente, ma che, data mia testardaggine, continuerò per tutta la vita”
Mi fermo su queste parole di padre Joseph Wresinski e penso che, in verità, noi portiamo tutti, nascosto nella nostra memoria, il ricordo di istanti importanti che hanno segnato definitivamente la nostra vita. Molto spesso ricordi di infanzia, fragili e preziosi. Che siano bloccati, mal compresi o al contrario ricordati e rispettati, essi diventano il trampolino per scelte fondamentali. Ci penso leggendo queste parole di bambini Tapori (*) colme di sogni, di semplici speranze e così concrete. A chi le indirizzano se non a noi, gli adulti? Ai loro occhi non siamo forse noi i più adatti a farle conoscere con loro. Stamattina desidero lasciarmi conquistare da questi bambini. Comporre con loro un meraviglioso bouquet, che raccolga i fiori più preziosi, più fragili anche nelle loro speranze di vita. La loro durata dipende dalla maniera con cui ne prenderemo cura in questo anno 2007. Questi bambini dagli 8 ai 14 anni, hanno in comune dei sogni. La differenza dipende dai paesi in cui sono nati,dai popoli, dalle comunità, dalle famiglie alle quali appartengono.
“Vorrei aiutare, fare qualche cosa per gli altri.Spesso vengo offeso e sono strattonato. Anch’io talvolta insulto gli altri, ma solamente un po’...vorrei cambiare in meglio per rendere il mondo più bello.” (Artur- Polonia)
“Io non vado più a scuola. Ho 14 anni. Ho dovuto traslocare spesso ed ora chiedo l’elemosina davanti al tempio a fianco del quale ora abito. Mia madre è molto importante per me, perché è lei che mi ha dato la vita e la vita è il più bel regalo”.(Sukana- Tailandia)
“Ho 10 anni. Sono di Tibois a Port au Prince. Mettersi insieme sarebbe importante per poter avere la pace, perché il mio paese possa svilupparsi, perché uno non uccida l’altro, perché vi sia da mangiare, per spartire i pochi soldi che possediamo, perché tutti possano trovare un locale dove abitare”.(Jean-Baptiste- Haiti)
“Per far andar bene il mondo, bisognerebbe dare la parola ai bambini. Occorrerebbe dell’amicizia perché quando c’è l’amicizia non c’è la guerra. Noi ci auguriamo che i soldati giochino con delle racchette”.( Jean-Philippe, Franck e Gissel - Svizzera)
“Io direi ad un bambino che non conosco che desidero diventare suo amico e di condividere la sua gioia. Desidererei che tutti i bambini crescessero contenti, felici e avessero degli amici perché non è facile vivere da soli”.(Daouda, Adonija,Sandiwidi e Fatimatou - Burkina Faso)
“ Ecco quello che posso dire per un avvenire migliore. Ho 12 anni, 5 sorelle e 2 fratelli. Tendo la mano a chi non ha niente per avere più forza, lui la tenderà ad un altro, uno rispetta l’altro e in questo modo il mondo comincerà a cambiare”.(Jean Rony-Haiti)
“Vorrei che i bambini in difficoltà diventassero dei bambini felici.Che vi fosse la pace per tutti i bambini del mondo e che la loro sete e la loro fame fossero saziate”.( Stéphanie, Jérémie e Myriam - Canada)
Amanti della vita i bambini sono in tanti a voler lottare per la giustizia con le armi della pace. Ingegnosi, inventano gesti, parole: sono pronti ad aver pazienza pur di realizzare la loro speranza. Come Laetitia che invia questa e-mail :
“Ho 14 anni e vivo a Strasburgo. Vorrei diventare una vera protagonista della solidarietà, aiutare i bambini poveri, le persone bisognose. Prendo contatto con voi perché mi voglio impegnare: ho molte idee. Ho solo bisogno di sostegno perché i miei genitori lavorano e non hanno sempre il tempo di aiutarmi. Penso di fare delle Frimousses (bamboline di pezza) e di venderle alle mie compagne e anche di raccogliere del denaro vendendo dei dolciumi... Spero che riceverete il mio messaggio”.
Vi offriamo questo bouquet composto con le voci di questi bambini che ci conquistano! Ci rendono un grande servizio affinché, a nostra volta, possiamo prepararci ad accogliere l’esperienza di uomini e di donne distrutti giorno per giorno da una miseria che non hanno scelto.
Grazie ai bambini iniziamo il nuovo anno in modo diverso. Ritroviamo i nostri momenti di infanzia che possono ridonarci una nuova giovinezza. Non sono forse loro che ci hanno fatto diventare quello che oggi siamo! Così il 2007 sarà certamente più umano. Ne abbiamo tutti bisogno
Per i volontari
Gabrielle Erpicum
*Tapori è una rete mondiale di amicizia e di solidarietà tra i bambini. Invitate i vostri figli, i nipoti, i figli dei vostri amici a partecipare alla campagna “Silhouettes” di Tapori.Indirizzo: Tapori International-Chemin Galiffe, 5 -1201 Ginevra(Svizzera) e-mail:tapori@bluewin.ch