Introduzione
Su iniziativa di Padre Joseph Wresinski, fondatore del Movimento Internazionale ATD-Quarto Mondo, si celebra ogni anno dal 17 ottobre 1987, la Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria, che è stata ormai riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite a partire dal 1992. Nel 2009 l’Unicef e ATD-Quarto Mondo l’hanno commemorata congiuntamente poiché nello stesso anno si celebrava il ventesimo anniversario della Convenzione dei diritti del bambino.

La Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà “è l’occasione per riconoscere gli sforzi e le lotte delle persone che vivono nella povertà, un’occasione per esse di far conoscere le proprie preoccupazioni e un momento per riconoscere che le persone povere sono in prima linea nella lotta contro la povertà. Da quando questa Giornata è stata celebrata, la partecipazione degli stessi poveri è stata al centro delle celebrazioni della Giornata internazionale” (estratto dal Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite A/61/308).
La celebrazione del 17 ottobre nel mondo è uno spazio d’incontro originale nel quale persone provenienti da ambienti diversi possono riunirsi, nel rispetto della loro diversità, e coniugare i loro sforzi, stimolandosi a vicenda per costruire la pace.
Il nostro mondo si sta organizzando per sormontare l’attuale crisi economica, finanziaria e alimentare. I governi dei 20 paesi più ricchi sono alla ricerca di un nuovo modello per gli scambi finanziari. Alcune imprese stanno prendendo coscienza della loro responsabilità sociale. Il vertice di Copenaghen sui cambiamenti climatici dovrà prendere delle decisioni sul riscaldamento del pianeta. Nonostante ciò le persone e le famiglie che vivono nell’esclusione e nella miseria non partecipano a queste riflessioni. Eppure sono loro, in queste crisi, a pagare il più alto prezzo. Esse lottano quotidianamente per la propria sopravvivenza e per quella dei loro figli. Le crisi accrescono le loro difficoltà. Alcuni progetti già avviati sono bloccati, compromettendo gravemente la loro salute, la loro educazione e il loro avvenire. L’aumento dei prezzi ha delle ripercussioni negative sulla fame e la malnutrizione. Lo stravolgimento del clima distrugge il loro precario habitat.

Non solo i loro sforzi, per fare rispettare la loro dignità, non sono presi in considerazione, ma sono addirittura ignorati. Cosi le nostre società, nel costruire un mondo nel rispetto dei diritti dell’uomo, si privano delle loro riflessioni e conoscenze. Si tratta di giustizia e di dignità e non di assistenza o di generosità.
Quest’anno la manifestazione è stata preceduta da una tavola rotonda all’Ambasciata di Francia, il 15 ottobre 2009, con un riferimento particolare alla situazione italiana, con la partecipazione dei responsabili di diverse associazioni che operano direttamente nel campo del volontariato e con particolare riferimento alla povertà dei minori.